• In collaborazione con:  BINDERPNG3                   
  • Home
  • News
  • Rotoli di cassa termici PERSONALIZZATI

News


Prenota qui

 LUNEDI2

 EasyShop

  • Prevede la gestione della fattura elettronica solo ed esclusivamente tramite l’attivazione del servizio GetYourBill.
  • Non genera XML locale
  • Gestisce il recupero del dato certo relativo all’ anagrafica clienti
  • Prevede l’archiviazione sul portale GetYourBill oltre che sul portale dell’intermediario
  • Prevede diversi intermediari terzi (Infocert e 2cSolutions)
  • Prevederà diversi intermediari di terzi (Zucchetti / Team System / Sistemi) per poter instradare l’XML direttamente sul portale dei commercialisti che utilizzano uno di questi intermediari.
  • Prevederà l’importazione dell’XML ciclo passivo per il carico di magazzino
  • Obbliga aggiornamento all’ultima release
  • Obbliga l’acquisto di fatture

Area51

  • Prevede la gestione della fattura elettronica generando in autonomia il file XML
  • Prevede l’instradamento tramite intermediario 2CSolution o altri tramite importazione diretta XML
  • Prevede importazione dell’XML ciclo passivo per il carico di magazzino / contabilità
  • Non prevede il recupero del dato certo
  • Obbliga aggiornamento all’ultima release
  • Prevede l’acquisto di fatture (solo se attivo collegamento con l’intermediario)

Panacea

  • Prevede la gestione della fattura elettronica generando in autonomia il file XML
  • Tramite un connettore creato da Infotre potrà interfacciarsi al servizio GetYourBill per l’invio del file
  • Obbliga l’acquisto di fatture

A breve saranno interfacciati al servizio GetYourBill i seguenti intermediari:

  • ZUCCHETTI – Digital Hub
  • TEAM SYSTEM – Agyo
  • SISTEMI – Profis

Questo permetterà ai clienti di poter instradare al commercialista il ciclo attivo.

NEL CASO IN CUI IL COMMERCIALISTA NON SIA IN GRADO DI FORNIRE IL CODICE DESTINATARIO, IL CLIENTE POTRÀ SCARICARE LE PROPRIE FATTURE DI ACQUISTO DIRETTAMENTE DAL PORTALE DEL PROPRIO INTERMEDIARIO.


 flusso messaggi

Cosè e come funziona la Fatturazione elettronica obbligatoria B2B

A partire dal 1° gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia. Come funziona tecnicamente il processo di emissione delle fatture secondo la normativa?

Nella Finanziaria 2018 è stata prevista la fatturazione elettronica obbligatoria B2B che entrerà in vigore dal primo gennaio 2019. Riguarderà tutta la fatturazione BusinessToBusiness, ovvero, tutte  le fatture emesse tra imprese, professionisti, artigiani etc.. residenti in Italia).

Si tratta quindi di un obbligo che riguarda praticamente tutte le fatture (ciclo attivo e ciclo passivo) ma tecnicamente come funziona?

La normativa sulla fatturazione elettronica obbligatoria richiede la produzione di un file  XML, che dovrà essere generato rispettando il formato FatturaPA oggi in vigore DM 55/2013.

La fattura così realizzata può essere emessa e ricevuta solo utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI).

Non saranno ammessi altri tipi di fattura!

Tutto quanto detto sinora riguarda l’emissione di una fattura elettronica secondo quanto prescritto dall’obbligo di Fatturazione elettronica tra privati B2B, d’altra parte invece, se si riceve una fattura elettronica attraverso SdI, questa dovrà essere registrata, processata per autorizzare il pagamento e, poi, conservata in formato digitale.

I vantaggi della fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica, considerata erroneamente un problema, porterà al contrario innumerevoli vantaggi.

Si calcola che si potranno risparmiare tra 7 e 12 euro a fattura, parlando di aziende di medie dimensioni che producano o ricevano circa 3mila fatture all’anno. Si tratta di risparmi dovuti a maggiore efficienza, a un minore impiego di manodopera, in generale, alla dematerializzazione dei processi di gestione dei documenti.

L’occasione dell’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria B2B, in realtà, può rappresentare una preziosa occasione per rendere più efficiente l’intero ciclo attivo e passivo, di cui le fatture, sia in entrata si in uscita, sono un elemento fondamentale.

Adottando un corretto ciclo digitale significa adottare un modo innovativo di scambiare i documenti, porterà quindi ad avere una drastica diminuzione di lavoro di registrazione ed archiviazione, la cancellazione degli errori umani nei processi di registrazione ed una maggiore efficienza nei processi di verifica, grazie alla possibilità di attestare l’esistenza delle fatture e a contrastare l’evasione.

Fatturazione elettronica: cosa sapere in merito alla normativa in vigore dal 2019

Chi è coinvolto nell’obbligo di fatturazione elettronica? L’obbligo riguarda tutti i soggetti residenti, stabiliti nel territorio dello Stato, a esclusione solo di coloro che sono in regime di vantaggio e minimi. Rientrano, quindi, nell’obbligo sia le fatture emesse a soggetti IVA (B2b), sia quelle per i consumatori finali (B2c).
Quale formato deve essere utilizzato? Il formato della fattura elettronica deve essere XML conforme all’allegato A del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, potrà contenere allegati (in forma binaria base 64) e la dimensione massima non deve superare i 5 MB.
Come trasmettere le fatture elettroniche? I canali che possono essere impiegati per trasmettere e ricevere le fatture elettroniche tramite il SdI sono essenzialmente tre: web service, che può trasportare singoli file fino a un massimo di 5 MB; FTP, per poter trasportare più file fino a un massimo di 150 MB (quindi più fatture contemporaneamente); PEC, che può trasportare più file fino a un massimo di 30 MB (quindi più fatture in una unica PEC). È utile ricordare che mentre per i primi due canali è necessario accreditarsi e sottoscrivere un apposito accordo di servizio con Sogei, nel caso di impiego della PEC non è richiesto l’accreditamento.
Eventuali intermediari. La fattura elettronica può essere emessa direttamente dal cedente/prestatore, da un terzo che emette per conto del fornitore (per esempio: provider, software house, commercialista, eccetera) o dallo stesso cliente per conto del fornitore. In ogni caso, nel processo di fatturazione elettronica tra privati, le responsabilità relative al contenuto della fattura sono sempre imputabili al cedente/prestatore.
In che modo indirizzare correttamente le fatture? Nel processo di fatturazione elettronica tra privati, per inoltrare la fattura elettronica al cessionario/committente, oppure a un terzo destinatario (quali provider, software house, conservatore, commercialista e così via), l’emittente deve inserire nella fattura elettronica l’indirizzo telematico di destinazione e, quindi, compilare il campo <Codice Destinatario> oppure il campo <PECDestinatario>.
Come registrarsi allo Sdi? Al fine di semplificare l’indirizzamento delle fatture elettroniche al cessionario/committente oppure a un terzo destinatario, è stata prevista la possibilità di registrarsi al SdI, comunicando l’indirizzo telematico scelto per ricevere le fatture elettroniche. In questo modo i soggetti emittenti non dovranno compilare il campo <Codice Destinatario> oppure <PEC-Destinatario>, dato che il SdI recapiterà le fatture elettroniche riferite alla partita IVA indicata in fattura tramite il canale e l’indirizzo telematico indicato in fase di registrazione.
Consumatore finale, regimi forfettari e di vantaggio, produttori agricoli. In questi casi il soggetto emittente, cioè il cedente/prestatore oppure un terzo intermediario, inserisce il solo codice convenzionale “0000000” e il SdI rende disponibile la fattura elettronica al cessionario/committente nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, rilevando però che, se quest’ultimo è un consumatore finale, gli si dovrà recapitare una copia informatica oppure analogica della fattura elettronica.
In caso di fatture emesse a soggetti stranieri? Con riguardo alle operazioni transfrontaliere, è possibile evitare la comunicazione dei dati delle fatture emesse (per esempio: spesometro) se il soggetto IVA inoltra al SdI la fattura elettronica indicando nel campo <CodiceDestinatario> il codice convenzionale “XXXXXXX”.
Consultazione e conservazione delle fatture elettroniche. È possibile ricercare e consultare le fatture elettroniche emesse e ricevute tramite il SdI all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello della ricezione del file da parte del SdI. In aggiunta, con riferimento sia alle fatture elettroniche emesse che ricevute, è stata prevista la possibilità di aderire a un accordo di servizio da sottoscrivere con l’Agenzia delle Entrate. Tale accordo consente di conservare gratuitamente le fatture elettroniche, così come stabilito dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014 e conforme al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013.
  

INFOTRE SRL tramite le proprie soluzioni software, permette ai suoi clienti di effettuare tutte le operazioni lette finora, lasciando ai programmi l'onere di gestire tutti i passaggi appena descritti.

Per il cliente quindi, solo vantaggi.

Non perdete l'occasione di scoprire le nostre soluzioni partecipando agli incontri dedicati presso il nostro show room.